Vai al contenuto

Digital Services Act ora applicabile in via generale

Dal 17 febbraio 2024 gli obblighi DSA valgono per tutti gli intermediari interessati, non solo per le piattaforme molto grandi.
19 febbraio 2024 di
Digital Services Act ora applicabile in via generale

Dal 17 febbraio 2024 il Digital Services Act si applica in via generale a tutti i fornitori di servizi intermediari online interessati nell’Unione europea. Il regolamento (UE) 2022/2065 distingue i servizi secondo natura e funzione. Da questa classificazione dipende l’applicazione dei soli obblighi generali degli intermediari oppure anche delle regole specifiche per hosting, piattaforme online e marketplace.

Situazione considerata: 19 febbraio 2024. La data generale di applicazione del Digital Services Act era il 17 febbraio 2024. Le regole speciali si applicavano già alle piattaforme e ai motori di ricerca online di dimensioni molto grandi quattro mesi dopo la loro designazione.

Il primo passo è classificare il servizio

Il DSA comprende i servizi intermediari offerti a destinatari nell’Unione quando sussiste un collegamento sostanziale con essa. Vi rientrano semplice trasporto, memorizzazione temporanea e hosting. Una piattaforma online è un servizio di hosting che, su richiesta di un utente, memorizza e diffonde informazioni al pubblico, salvo che ciò costituisca una funzione minore e puramente accessoria di un altro servizio.

Un’impresa non diventa fornitore di una piattaforma online solo perché possiede un sito. Contano le funzioni tecniche ed economiche: chi memorizza contenuti di terzi, chi li rende pubblici, chi consente contratti tra operatori e consumatori e chi determina moderazione, pubblicità o raccomandazioni? La classificazione deve risultare dalla descrizione del servizio e dai contratti con clienti, operatori e fornitori tecnici.

L’hosting richiede un meccanismo di segnalazione tracciabile

I fornitori di hosting devono offrire un meccanismo elettronico per segnalare contenuti illegali. Una segnalazione sufficientemente precisa e motivata può determinare la conoscenza ai fini delle regole di responsabilità. Se l’accesso a un’informazione è limitato o un account sospeso, l’utente interessato deve di norma ricevere una motivazione chiara e specifica. I sospetti di reato che minacciano vita o sicurezza vanno comunicati all’autorità competente.

Il regolamento non stabilisce esso stesso quale contenuto o prodotto sia illegale. Ciò deriva da altro diritto dell’Unione o dal diritto nazionale applicabile. Il fornitore deve quindi assegnare responsabilità per ricezione, valutazione giuridica, decisione, documentazione e comunicazione. Il rilevamento automatizzato può aiutare, ma non sostituisce l’esame della base giuridica e dei diritti degli interessati.

Le piattaforme online hanno obblighi aggiuntivi

Le piattaforme devono, tra l’altro, predisporre un sistema interno di reclamo per determinate decisioni di moderazione e informare sulla risoluzione extragiudiziale delle controversie. Ulteriori regole riguardano segnalatori attendibili, uso improprio dei servizi e delle segnalazioni, interfacce, pubblicità, sistemi di raccomandazione e tutela dei minori. Le interfacce manipolative non devono compromettere sensibilmente decisioni libere e informate degli utenti.

Le microimprese e piccole imprese sono esenti da diversi obblighi aggiuntivi delle piattaforme finché rispettano le soglie pertinenti e non sono designate come piattaforme molto grandi. Non si tratta però di un’esenzione completa dal DSA. Possono continuare ad applicarsi gli obblighi generali degli intermediari e dell’hosting. Devono quindi essere verificati dipendenti, fatturato, imprese collegate e servizio concreto.

I marketplace devono verificare operatori e informazioni sui prodotti

Le piattaforme che consentono ai consumatori di concludere contratti a distanza con operatori devono raccogliere determinati dati dell’operatore prima di autorizzarne l’uso e compiere il massimo sforzo per valutarne l’attendibilità. L’interfaccia deve consentire agli operatori di fornire le informazioni obbligatorie su prodotto, sicurezza ed etichettatura. Se il marketplace viene a conoscenza di un prodotto o servizio illegale, sorgono specifici obblighi informativi verso i consumatori interessati.

La vigilanza opera mediante una rete europea. I coordinatori nazionali dei servizi digitali controllano i fornitori stabiliti nel proprio Stato; la Commissione ha poteri speciali sui servizi molto grandi designati. Dal 17 febbraio 2024 AGORA sostiene lo scambio tra coordinatori, Commissione e comitato europeo per i servizi digitali. I fornitori transfrontalieri dovrebbero documentare competenza, punti di contatto e procedure di risposta.

Verifiche per l’applicazione generale del DSA

  1. Classificare ogni servizio digitale come trasporto, caching, hosting, piattaforma o marketplace.
  2. Verificare punti di contatto, condizioni, segnalazioni e motivazioni delle decisioni.
  3. Associare reclami, controversie, pubblicità e raccomandazioni al tipo di servizio.
  4. Controllare dati degli operatori e informazioni di prodotto obbligatorie nei marketplace.
  5. Documentare dimensione, stabilimento, rappresentante legale e autorità competente.

Approfondimenti correlati

Fonti ufficiali

L’articolo illustra obblighi selezionati del DSA alla data del 19 febbraio 2024. La classificazione del servizio e gli obblighi applicabili dipendono da funzioni, utenti, processi contrattuali e caratteristiche dell’impresa.

Verificare servizi digitali e processi DSA

Diritto UE alla riparazione: accordo politico
Le norme previste mirano a facilitare le riparazioni dopo il periodo legale di responsabilità e a rafforzare il mercato indipendente.